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Sezione gratuita  - Quick Takes

02. Prima linea guida per la dislipidemia da antipsicotici: bisogna prescrivere le statine?

Pubblicato il 28 ottobre 2026 Data di scadenza della certificazione: 28 ottobre 2029

Oliver Freudenreich, M.D., F.A.C.L.P.

Co-director of the MGH Psychosis Clinical and Research Program & Professor of Clinical Psychiatry - Massachusetts General Hospital - Harvard Medical School

Punti chiave

  • La dislipidemia da antipsicotici spesso non viene trattata, e la prima linea guida clinica dedicata ora colma questa lacuna. Propone l’atorvastatina come statina di riferimento e affronta quando ricorrere a supplementi di omega-3 ad alto dosaggio per i trigliceridi elevati.
  • Le raccomandazioni sulle statine ora si estendono ai pazienti dai 10 ai 17 anni, una fascia che i tipici calcolatori del rischio cardiovascolare non riescono a valutare. Questo impiego è off-label nei bambini privi di ipercolesterolemia familiare.
  • Prima di prescrivere statine in prima persona, consideri il proprio sistema di cura, come i compiti vengono condivisi con la medicina di base, e il costo-opportunità. Consideri la linea guida come un invito all’azione per migliorare l’assistenza medica nelle malattie mentali gravi.

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Una nuova linea guida per la dislipidemia da antipsicotici

Per questo Quick Take odierno, vorrei discutere una linea guida pratica che è appena arrivata sulla mia scrivania: una linea guida di pratica clinica sulla gestione farmacologica della dislipidemia da antipsicotici, con Carolan e Hynes-Ryan come primi autori congiunti, del St. John of God University Hospital di Dublino, Irlanda. Il mio obiettivo qui è duplice: farvi conoscere questa linea guida sulla dislipidemia rivolta alla Medicina di Famiglia e alla Psichiatria, ma anche inquadrarla nel contesto dell’attuale pratica psichiatrica.

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I livelli lipidici spesso non vengono trattati

Intanto, un po’ di contesto. Praticamente tutti gli antipsicotici sono associati ad aumento di peso e a problemi metabolici come la sindrome metabolica. Molti pazienti trattati con antipsicotici presentano anche livelli di colesterolo aumentati, spesso rilevati durante lo screening.

E curiosamente — o purtroppo — a differenza di quanto accade per il tentativo di ridurre il rischio di diabete, ad esempio con la metformina, in molte indagini i pazienti non ricevono alcun trattamento per i livelli lipidici elevati.

Prima linea guida per la dislipidemia da antipsicotici

Allora perché questa linea guida è degna di nota? Lo è perché colma una lacuna: rappresenta la prima linea guida di pratica clinica per la gestione della dislipidemia da antipsicotici.

È stata sviluppata da un ampio gruppo multidisciplinare che includeva esperti di Psichiatria, Cardiologia, Endocrinologia e Farmacologia, tra gli altri. Hanno esaminato la letteratura e confrontato le linee guida esistenti sul colesterolo, e hanno utilizzato principi all’avanguardia per lo sviluppo di linee guida al fine di redigere questa linea guida di pratica clinica, con sette raccomandazioni finali più un algoritmo riassuntivo in una sola pagina, molto chiaro.

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L’atorvastatina come statina di riferimento

Le raccomandazioni spaziano dalle soglie e dalle indicazioni per le statine, derivate dalle linee guida generali esistenti sul colesterolo, a quando utilizzare supplementi di acidi grassi omega-3 ad alto dosaggio per i trigliceridi elevati. Tralascerò i valori soglia esatti e vi rimanderò alla linea guida stessa per questi dettagli. Vorrei però sottolineare che la linea guida propone l’atorvastatina come statina di riferimento, una statina a intensità moderata con un’emivita piuttosto lunga che ne facilita la somministrazione.

Statine per la fascia d’età 10-17 anni

Lasciatemi evidenziare l’aspetto davvero innovativo. La linea guida include raccomandazioni sulle statine per bambini e adolescenti dai 10 ai 17 anni, una fascia d’età solitamente ignorata dalle linee guida perché non considerata ad alto rischio di malattia cardiovascolare. I tipici calcolatori del rischio cardiovascolare non funzionano nemmeno per questa fascia d’età. Questo ignora il fatto che, in questo caso, siamo noi stessi a causare livelli lipidici elevati precocemente con i nostri farmaci, e l’esposizione cumulativa a questi livelli avvia un’aterogenesi precoce che aumenta il rischio cardiovascolare a lungo termine dei nostri giovani pazienti.

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La linea guida nel contesto dell’attuale pratica psichiatrica

Per quanto riguarda il mio secondo obiettivo, lasciatemi iniziare riconoscendo che da uno psichiatra moderno ci si aspetta che presti attenzione alla salute fisica dei propri pazienti, nello spirito del mens sana in corpore sano, una mente sana in un corpo sano. Molte organizzazioni professionali sono esplicite riguardo a questa aspettativa.

L’American Psychiatric Association, ad esempio, ha una dichiarazione di posizione che afferma chiaramente che gli psichiatri non sono solo fornitori di assistenza per la salute mentale, ma che, grazie alla loro formazione, sono anche attori chiave nel mantenere i nostri pazienti fisicamente in salute, in particolare quelli affetti da disturbi psichiatrici gravi come i disturbi psicotici. Penso che la maggior parte di noi concordi sul fatto che il monitoraggio metabolico per gli antipsicotici sia un nostro compito, dato che prescriviamo antipsicotici che aumentano il peso e i fattori di rischio per la malattia cardiovascolare, uno dei fattori alla base dell’aumentata mortalità nei nostri pazienti rispetto ai loro pari senza malattia psichiatrica.

Pochi di noi prescrivono una terapia ipolipemizzante

Ora, sembra esserci da parte degli estensori della linea guida l’assunto che gli psichiatri o altri prescrittori per la salute mentale siano i più attrezzati e disposti ad assumersi il compito di prescrivere statine ai pazienti in trattamento con antipsicotici. Lasciatemi esprimere qualche riserva al riguardo.

Nel mio programma, il Massachusetts General Hospital Psychosis Clinical and Research Program, abbiamo implementato un monitoraggio conforme alle linee guida, che consideriamo una nostra responsabilità. Io e molti miei colleghi prescriviamo persino metformina per attenuare l’aumento di peso indotto dagli antipsicotici e ridurre il rischio cardiometabolico nei pazienti in trattamento con antipsicotici ad alto rischio come olanzapina o clozapina. Ma pochissimi di noi prescrivono farmaci ipolipemizzanti.

Forse questo dipende da noi — e anche da voi — e certamente non voglio generalizzare a partire dal nostro contesto molto particolare, qui in un ospedale universitario urbano sulla costa orientale degli Stati Uniti. Voglio solo sollevare la questione perché mette in luce diverse difficoltà che ostacolano me, quantomeno, ma che potrebbero riguardare anche voi.

Vi sentite a vostro agio nel gestire le dislipidemie al di là della semplice prescrizione di una statina? Gestire le dislipidemie mi sembra un po’ al di fuori del mio ambito di competenza, anche se prescrivere atorvastatina non mi metterebbe particolarmente in ansia. Ma si potrebbe sostenere che dovrebbe essere adottato un approccio più completo, e che questo probabilmente supera le mie capacità e il mio tempo a disposizione — e forse anche i vostri.

Anche se vi sentiste a vostro agio nel gestire le dislipidemie, quale sarebbe allora il ruolo della medicina di base? Chi è responsabile della prevenzione medica primaria o secondaria? Una delle mie preoccupazioni riguarda la diffusione della responsabilità, per cui anche i pazienti potrebbero risultare confusi su chi sia responsabile di quale farmaco.

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La difesa del paziente potrebbe essere la leva migliore

Infine, ecco la mia principale preoccupazione. Ogni compito che ci si assume ha un costo-opportunità, e si potrebbe sostenere che dovremmo davvero concentrarci, ad esempio, sulla cessazione del fumo.

Ora, voglio essere chiaro: non sto dicendo di non prescrivere mai atorvastatina. Vorrei semplicemente mettervi in guardia dall’iniziare a prescriverla senza considerare il quadro generale — osservando il sistema di cura in cui operate, e come questo potrebbe sostenere la vostra prescrizione.

In alcuni paesi come il mio, le considerazioni medico-legali diventano più pressanti quando ci si discosta dal consueto ambito di pratica. Questo può includere anche l’uso delle statine nei bambini privi di ipercolesterolemia familiare, quindi una certa quota di prescrizione off-label.

Invece di prescrivere io stesso, potrei essere più adatto a diventare un sostenitore del miglioramento dell’assistenza medica per i pazienti con malattia mentale grave in trattamento con antipsicotici. La dislipidemia da antipsicotici potrebbe essere proprio la prossima frontiera in attesa della mia leadership e iniziativa per garantire che i pazienti ricevano un’assistenza di base che includa il raggiungimento degli obiettivi lipidici.

In sintesi: un invito all’azione

Ecco il mio messaggio conclusivo per oggi. La dislipidemia indotta dagli antipsicotici è rimasta un po’ nell’ombra di preoccupazioni metaboliche più prominenti come il prediabete e il diabete, ma merita di essere affrontata con maggiore decisione, data la sua associazione con la malattia cardiovascolare. Questo è particolarmente vero nei bambini e negli adolescenti, che molti potrebbero non considerare ad alto rischio di livelli lipidici elevati e che sfuggono alle maglie dei tipici calcolatori del rischio cardiovascolare.

Ora disponiamo della prima linea guida di pratica clinica a supporto dei clinici in Psichiatria e Medicina Generale che desiderano avviare un trattamento di prima linea per la dislipidemia da antipsicotici, compresi i pazienti più giovani. La linea guida è semplice in linea di principio, ma chi, nel vostro contesto, la implementerà dipenderà dal vostro sistema sanitario, dalle vostre risorse e, soprattutto, da come vengono condivisi i compiti.

In questo senso, considero questa linea guida più come un invito all’azione per migliorare l’assistenza medica delle persone con malattia mentale grave in generale, esemplificato qui dalla prescrizione di statine per i livelli elevati di colesterolo. Questo richiederà la vostra leadership e un approccio sistemico — non semplicemente che iniziate a prescrivere atorvastatina, a meno che, naturalmente, questo non abbia senso per voi in base alla vostra formazione e al vostro specifico contesto e circostanze di cura.

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Abstract

Sintesi dell’articolo originale, riprodotta in inglese.

Clinical Practice Guideline on the Pharmacological Management of Antipsychotic-Related Dyslipidemia

Aoife Carolan; Caroline Hynes-Ryan; Rita Bourke, et al

Background

People taking antipsychotic medicines and those with severe mental illness experience elevated cardiovascular risk compared to the general population which is not adequately addressed by existing guidelines. Increases in lipid levels can occur soon after starting antipsychotics but often go untreated. Cumulative exposure to dyslipidemia from childhood, through young adulthood, facilitates atherogenesis. Regression of early lesions is possible; however, plaque progression can be irreversible, leading to sustained long-term cardiovascular risk. Although lipid-lowering therapies are effective at lowering cardiovascular risk, they are underutilized in this population. We have thus developed a clinical practice guideline for the pharmacological management of antipsychotic-related dyslipidemia.

Study Design

Using GRADE-ADOLOPMENT methodology, an international, multidisciplinary panel including experts-by-experience, developed a guideline for the pharmacological management of antipsychotic-related dyslipidemia. Literature was reviewed to answer key health questions. Patient important outcomes were identified. An evidence-to-decision framework informed the strength of recommendations and external reviews evaluated the rigor of the methods.

Study Results

Seven recommendations were developed on how and when to initiate lipid-lowering therapy based on specific criteria including established cardiovascular disease/high-risk conditions, cardiovascular risk assessment, or lipid parameter thresholds. A guideline algorithm illustrates the recommendations alongside supporting prescribing information.

Conclusions

This is the first clinical practice guideline for the management of antipsychotic-related dyslipidemia. The inclusion of recommendations for individuals aged 10 years and over represents a significant development. Implementation will be supported by shared decision-making resources including information videos and decision-aids.

Riferimento bibliografico

Carolan, A.; Hynes-Ryan, C.; Bourke, R.; Columb, D.; Cullen, W.; deFerranti, S. et al. (2026). Clinical Practice Guideline on the Pharmacological Management of Antipsychotic-Related Dyslipidemia. Schizophr Bull; 52(4).

Obiettivi di apprendimento

Al termine di questa attività, il partecipante sarà in grado di:

  1. Descrivere l’associazione tra la sospensione degli antipsicotici prima o durante la gravidanza e la ricaduta grave nei disturbi psicotici e bipolari, e applicarla nel counseling di pazienti in gravidanza o che pianificano una gravidanza.
  2. Riassumere la prima linea guida di pratica clinica per la dislipidemia correlata agli antipsicotici, e valutare come la gestione dei lipidi possa essere condivisa con la medicina di base nel proprio contesto.
  3. Valutare le evidenze relative all’augmentazione con pramipexolo nella depressione resistente al trattamento con anedonia, soppesando il modesto miglioramento sulla Snaith-Hamilton Pleasure Scale rispetto agli effetti avversi dose-dipendenti e alle avvertenze dell’etichetta FDA.
  4. Confrontare gli esiti di demenza, tentativo di suicidio e malattia renale allo stadio terminale associati a litio rispetto a valproato negli anziani con disturbo bipolare, e identificare come questi risultati possano orientare la scelta del farmaco.
  5. Descrivere l’associazione tra l’assunzione di caffè o tè contenenti caffeina e il rischio di demenza in un’ampia coorte prospettica, e fornire counseling ai pazienti sulla caffeina e sull’allenamento cognitivo come possibili misure a basso rischio.

Attività

Data di pubblicazione originale: 28 ottobre 2026
Data di scadenza: 28 ottobre 2029
Esperti: Oliver Freudenreich, M.D., F.A.C.L.P., Amanda Koire, M.D., Ph.D., James Phelps, M.D., Paul Zarkowski, M.D. e Scott R. Beach, M.D.
Redattori medici: Sebastián Malleza, M.D. e Flavio Guzmán, M.D.

Dichiarazioni di interessi finanziari rilevanti:

Oliver Freudenreich, M.D., F.A.C.L.P. dichiara i seguenti interessi:
– Karuna: Researcher (MGH)
– Medscape: Speaker honorarium
– Wolters-Kluwer: Royalties for medical writing

James Phelps, M.D. dichiara i seguenti interessi:
– McGraw-Hill: Published books about bipolar
– W.W. Norton & Co.: Published books about bipolar
– PESI: Honoraria for webinars about bipolar
– eCare: Honoraria for webinars about bipolar

Tutte le relazioni finanziarie rilevanti sopra elencate sono state mitigate da Medical Academy e dal Psychopharmacology Institute.

Nessuno degli altri esperti, pianificatori e revisori di questa attività educativa ha relazioni finanziarie rilevanti da dichiarare negli ultimi 24 mesi con aziende non idonee la cui attività principale consista nel produrre, commercializzare, vendere, rivendere o distribuire prodotti sanitari utilizzati da o su pazienti.

Istruzioni per la partecipazione e il credito

I partecipanti devono completare l’attività online entro il periodo di validità del credito indicato sopra.
Per ottenere il credito CME, seguire questi passaggi:

  1. Visualizzare il contenuto educativo richiesto nella pagina di questo corso.
  2. Completare la valutazione post-attività per fornire il feedback necessario ai fini dell’accreditamento continuo e dello sviluppo di attività future. NOTA: il completamento della valutazione post-attività dopo il quiz è necessario per ricevere il credito ottenuto.
  3. Scaricare il certificato.

Si noti che le date di completamento dei certificati CME e SA CME sono registrate in UTC. A seconda del proprio fuso orario locale, le attività completate a fine giornata possono comparire sul certificato con la data del giorno successivo.

Informazioni di contatto: Per domande riguardanti il contenuto o l’accesso a questa attività, contattateci all’indirizzo support@psychopharmacologyinstitute.com

Accreditamento

Medici

Accreditation Statement:
This activity has been planned and implemented in accordance with the accreditation requirements and policies of the Accreditation Council for Continuing Medical Education through the joint providership of Medical Academy LLC and the Psychopharmacology Institute. Medical Academy is accredited by the ACCME to provide continuing medical education for physicians.

Dichiarazione di accreditamento (traduzione di riferimento): Questa attività è stata pianificata e realizzata in conformità con i requisiti e le politiche di accreditamento dell’Accreditation Council for Continuing Medical Education, nell’ambito della fornitura congiunta di Medical Academy LLC e del Psychopharmacology Institute. Medical Academy è accreditata dall’ACCME per fornire educazione medica continua ai medici.

Credit Designation Statement:
Medical Academy designates this enduring activity for a maximum of 0.75 AMA PRA Category 1 credit(s)™. Physicians should claim only the credit commensurate with the extent of their participation in the activity.

Dichiarazione di designazione dei crediti (traduzione di riferimento): Medical Academy designa questa attività permanente per un massimo di 0.75 AMA PRA Category 1 credit(s)™. I medici devono richiedere solo il credito commisurato all’entità della loro partecipazione all’attività.

Professionisti infermieristici — L’ANCC riconosce i crediti AMA PRA Category 1 Credit(s)™ come ore di contatto, secondo la seguente equivalenza: 1 CME = 1 ora di contatto. Tutti i nostri contenuti riguardano la psicofarmacologia, pertanto le ore di farmacologia indicate sul Suo certificato corrispondono ai crediti assegnati per tale attività. Il certificato le riporta su una riga a sé, distinta dalla dichiarazione di assegnazione dei crediti. Questo vale anche per il rinnovo di farmacologia APRN. Gli ordini infermieristici definiscono i CE di farmacologia secondo criteri propri; si consiglia pertanto di verificare con il proprio ordine che si tratti della documentazione richiesta.

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Dichiarazione sull’uso dell’intelligenza artificiale (IA)

Strumenti di intelligenza artificiale (IA) potrebbero essere stati utilizzati in fasi limitate dello sviluppo di questa attività (ad es. stesura o perfezionamento linguistico). Lo strumento specifico, la versione e la data di utilizzo sono documentati internamente. L’IA viene utilizzata esclusivamente come strumento di supporto editoriale e non sostituisce le competenze umane. L’IA non determina le raccomandazioni cliniche. Tutti i contenuti sono revisionati, verificati e approvati dagli esperti e dai redattori medici indicati e riflettono un giudizio clinico umano indipendente, in linea con gli ACCME Standards for Integrity and Independence in Accredited Continuing Education.

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